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Che tipo di giocatore sei? Un “Pensatore” strategico o un “Esteta” che punta tutto sulla personalizzazione? Capire cosa ci motiva è la base per progettare esperienze coinvolgenti (e per capire perché spendiamo soldi in skin di videogiochi).
In questo episodio di Gamification Gems, Marco ed Edoardo analizzano 3 casi studio molto diversi tra loro, partendo da un nuovo test psicologico sviluppato da ProjectFun fino alle ultime strategie di OpenAI e YouTube.
In questa puntata scoprirai:
🧠 Il Test dei Player Types: Le 6 tipologie di giocatori della Playable Cards. Fai il test per scoprire il tuo profilo e le meccaniche più adatte a te.
🏆 La mossa di OpenAI: Perché l’azienda di ChatGPT sta inviando trofei fisici (e pesanti) agli sviluppatori? Analizziamo il potere del “Phygital” e degli status symbol.
🚀 YouTube Hype: Come funziona la nuova feature che democratizza la viralità e permette alle community di spingere i creator emergenti.
🔗 LINK PUNTATA
Fai il Test: Scopri che giocatore sei – https://che-giocatore-sei.playablecards.com/
Playable Cards – https://www.playablecards.com
Riassunto puntata (generato con AI)
Perché due persone giocano allo stesso gioco in modo opposto?
La puntata parte da due storie vere. Un conoscente che, per ottenere un trofeo di platino, ha passato due settimane di pomeriggi a ricaricare la stessa partita e uccidere lo stesso mostro, in attesa che lasciasse cadere un oggetto raro. E un ragazzino che si faceva ricaricare cinquanta euro di credito telefonico dai nonni per convertirli in skin di League of Legends, un gioco in cui le skin non servono a vincere: servono solo a farti bello.
Il punto non è l’aneddoto, è che allo stesso gioco corrispondono comportamenti opposti. Non siamo tutti mossi dalle stesse leve, e questo genera l’errore di progettazione più comune di tutti: dare per scontato che quello che piace a te piacerà anche agli altri.
Sul tema esistono modelli noti, come quello di Richard Bartle (Killer, Achiever, Socializer, Explorer), nato osservando i giocatori degli MMORPG, o quello di Amy Jo Kim pensato per le piattaforme sociali (competere, esprimersi, collaborare, esplorare). Noi, con Fabio Viola, ne abbiamo elaborata una versione in sei tipologie: pensatore, pragmatico, individualista, esteta, metodico e altruista. Se vuoi il quadro completo, lo trovi nella guida sulle tipologie di giocatori.
Dal mazzo è poi nata una domanda ricorrente: va bene sapere che una meccanica funziona meglio per una tipologia, ma io che tipo sono? Da lì il test, che restituisce la tua tipologia principale e la secondaria, più tre meccaniche adatte a te. In puntata Marco risulta pensatore pragmatico, Edoardo esteta individualista.
La parte più utile, però, è il lato ombra. L’esteta che si perde nei dettagli può passare ore a personalizzare una casa su Minecraft, e dentro il gioco è tempo ben speso, ma al lavoro diventa un problema quando il dettaglio è scollegato dall’obiettivo. Vale la pena farlo fare anche ai colleghi: spesso spiega perché due persone lavorano bene insieme, e di solito non è perché si somigliano.
Perché OpenAI spedisce trofei di plastica agli sviluppatori
La seconda gemma è una mossa di OpenAI: chi supera i dieci miliardi di token elaborati si vede recapitare a casa un trofeo fisico. L’idea non è nuova, ricalca il tasto di YouTube che da anni arriva ai creator in argento, oro e diamante.
È un caso da manuale di #21 Phygital, la carta che descrive un’esperienza nata nel digitale e trasformata in qualcosa di fisico. Il risultato intangibile per eccellenza, un contatore di token che nessuno può vedere, diventa un oggetto pesante e ingombrante sulla scrivania. Come #84 Premio Tangibile costa poche centinaia di euro tra produzione e spedizione, ma fa una cosa che nessuna dashboard riesce a fare: ti ricorda ogni giorno che qualcuno ha riconosciuto il tuo lavoro.
Il secondo effetto è più interessante del primo. Le foto dei trofei hanno invaso LinkedIn, perché l’oggetto funziona da #83 Premio di Status: non dice solo “ho lavorato tanto”, dice “un’azienda importante mi ha riconosciuto”. La condivisione se la fanno gli utenti, gratis.
YouTube però lo fa meglio, e vale la pena capire perché: avendo più livelli di premio crea una serie di traguardi invece di uno solo, quindi una progressione. E genera un effetto collaterale prezioso: se ti manca poco alla targhetta successiva, cambiare piattaforma diventa improvvisamente più costoso. In più il numero di iscritti è pubblico, quindi il traguardo diventa collettivo e la community festeggia con te, mentre i token di un’azienda non li vede nessuno. Chi mette in fila i propri trofei sta costruendo una #114 Bacheca Trofei, la stessa logica dei distintivi.
YouTube Hype: come dare visibilità ai canali piccoli
La terza gemma è YouTube Hype, una funzione arrivata nel 2025 per contrastare un problema strutturale della piattaforma: i canali grandi si mangiano il traffico, e chi inizia resta invisibile.
Funziona così: ogni settimana hai tre punti hype da assegnare ai creator che ti sono piaciuti. Il limite non è un dettaglio tecnico, è la meccanica: la #121 Scarsità fa salire il valore percepito, e con solo tre punti a disposizione non li dai a caso. Dare un hype diventa allora un #45 Tesoro Sociale, cioè restituire qualcosa a chi ti ha dato valore per primo.
I punti alimentano una classifica costruita in modo che i piccoli possano davvero scalarla, invece di finire schiacciati dai giganti. È una lezione di design che vale ovunque: una #51 Classifica che mette tutti nello stesso calderone smette di motivare quasi subito, mentre le classifiche divise per categoria danno a ciascuno una vetta raggiungibile.
Infine il reset settimanale dei punti introduce un #2 Appuntamento: chi usa YouTube come nuova televisione impara ad aspettare il giorno in cui i punti tornano disponibili.
Le Tue Prossime Missioni
- ✅ Base:
Leggi l’articolo - 💡 Facile: Iscriviti alla community di ProjectFun (gratuita) e impara ogni settimana a coinvolgere le persone con le meccaniche di gioco
- 🎯 Medio: fai il test delle tipologie e falla fare a un collega con cui lavori bene. Guardate dove siete diversi, non dove siete uguali
- 🚀 Difficile: pensa a un risultato che i tuoi utenti ottengono e che oggi resta invisibile, e chiediti come renderlo fisico e mostrabile. Non serve un trofeo costoso: serve che sia difficile da ottenere e facile da esibire
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Marco Segatto & Edoardo Parisi
Co-Fondatori di ProjectFun
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